ministero-lavoroDirezione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione
Fondo Europeo per l’Integrazione di cittadini di Paesi terzi 2007-2013

Sintesi operativa

Il progetto Co.In è stato finanziato per l’importo di € 500.000 dal Fondo Europeo per l’Integrazione dei Cittadini dei Paesi Terzi-linea “Azioni di sensibilizzazione, informazione e comunicazione, anno 2010. L’Unione Europea segnatamente al primo principio di base comune della politica di integrazione dei cittadini migranti nell’UE, rappresenta l’integrazione come un processo dinamico e bilaterale di adeguamento reciproco da parte degli immigrati e i residenti negli Stati  membri.

In coerenza con tale approccio è parso necessario da un lato favorire l’inserimento dei cittadini stranieri nel tessuto socio-economico, dall’altro sensibilizzare la società italiana ad accogliere i migranti apprezzando il valore della loro cultura e l’arricchimento reciproco che può derivare dalla piena integrazione.

In questo contesto, i media svolgono un ruolo fondamentale nella rappresentazione del fenomeno migratorio contribuendo con la loro azione a facilitare l’integrazione degli immigrati nella società italiana. Al riguardo, nell’affrontare il tema dell’immigrazione è auspicabile – come evidenziato nel Manuale sull’Integrazione redatto dalla Commissione Europea – che il giornalismo italiano si rimetta in discussione, superando stereotipi e pregiudizi culturali che spesso, anche inconsapevolmente, finiscono con distorcere fatti focalizzati esclusivamente sugli aspetti negativi relativi alle migrazioni e alle minoranze, raramente bilanciati da storie positive di successi economici e sociali. Anche l’OCSE, nell’International Migration Outlook: Sopemi 2010 ha segnalato l’impellenza di garantire una maggiore e più obiettiva copertura da parte dei media sul tema dell’integrazione, al fine di limitare l’effetto dei pregiudizi e dei malintesi e di consolidare la conoscenza e la comprensione pubblica circa l’impatto economico, sociale e culturale della migrazione.

Nel 2008 la Federazione Nazionale Stampa Italiana ed il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei giornalisti hanno sottoscritto la c.d. “Carta di Roma”, protocollo deontologico sull’informazione concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti.

La Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha individuato fra le proprie priorità la promozione di interventi finalizzati ad incrementare la precisione, l’imparzialità e la neutralità dell’informazione giornalistica.

Co.In. punta dunque a migliorare l’approccio dei media rispetto al fenomeno migratorio, attraverso la sensibilizzazione dei giornalisti nel veicolare in maniera completa, obiettiva e positiva le informazioni relative all’immigrazione e all’integrazione. Le attività previste dal progetto includono tre linee di intervento:

1-     Elaborazione di un handbook da distribuire nelle redazioni stampa, radio tv e web di rilievo nazionale e locale, relativo al tema dell’immigrazione e al rapporto tra mass-media ed integrazione volto a veicolare buone pratiche e storie positive aventi per protagonisti cittadini immigrati. L’handbook fornirà anche una disamina del quadro di riferimento relativo al riparto di competenze istituzionali in materia di immigrazione, dati quantitativi e indicatori territoriali che mettano in luce i benefici del fenomeno migratorio per la società ospitante; proporrà una sintesi comparativa a livello europeo delle principali norme che regolano l’ingresso ed il soggiorno degli stranieri e dei principali indici di integrazione e offrirà, infine, esempi di buone prassi comunicative tratte da differenti contesti mediatici e racconti di storie di migrazione di successo.

2-     Organizzazione in cooperazione con gli OdG regionali, di 6 seminari di aggiornamento tenuti da personalità di spicco del mondo dell’informazione attivi nel settore immigrazione, disseminati tra i capoluoghi regionali più rilevanti per quanto concerne la presenza migratoria e rivolti a giornalisti (stampa, radio, tv e web) di testate e emittenti con copertura regionale. Ognuno dei seminari affronterà l’analisi generale dello scenario migratorio in Italia, proponendo fatti di cronaca specifici aventi ad oggetto il rapporto immigrazione/integrazione, raccontati tramite supporti documentali video di breve durata. Nella trattazione delle tematiche sarà utilizzato e diffuso l’handbook.

3-     Organizzazione di una Spring School, rivolta a 50 giovani giornalisti, allievi delle Scuole di Giornalismo riconosciute dall’Ordine dei Giornalisti, selezionati a seguito di un concorso volto a vagliare, tramite una commissione coordinata dalla DG dell’immigrazione e delle Politiche di Integrazione, i migliori articoli, inchieste e reportages, inerenti l’integrazione e l’immigrazione. Alla Spring School parteciperanno come relatori esperti sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione provenienti dal mondo accademico, dal giornalismo e dalle pubbliche amministrazioni.

Progetto Co. In- Comunicare l’Integrazione
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