{"id":738,"date":"2015-04-19T14:34:11","date_gmt":"2015-04-19T13:34:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.amicidellaterra-nebrodi.org\/blog\/?p=738"},"modified":"2015-04-20T15:34:42","modified_gmt":"2015-04-20T14:34:42","slug":"relazione-di-fine-mandato-della-presidente-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.amicidellaterra-nebrodi.org\/blog\/?p=738","title":{"rendered":"Relazione di fine mandato della presidente nazionale"},"content":{"rendered":"<p>Riceviamo dalla direzione nazionale la <strong>Relazione<\/strong><b style=\"color: #002060;\"> di fine mandato<\/b><span style=\"color: #002060;\">\u00a0della\u00a0presidente uscente, Rosa Filippini, presentata <\/span><b style=\"color: #002060;\">Sabato 18 aprile<\/b><span style=\"color: #002060;\">, in occasione del\u00a0<\/span><b style=\"color: #002060;\">14\u00b0 Congresso degli Amici della Terra<\/b><span style=\"color: #002060;\">\u00a0tenutasi a\u00a0<\/span><b style=\"color: #002060;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Roma<\/span><\/b><span style=\"text-decoration: underline;\">.<\/span><\/p>\n<p><strong>14\u00b0 CONGRESSO NAZIONALE DEGLI AMICI DELLA TERRA<\/strong><br \/>\n<em><strong>Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 (Sempre Pi\u00f9) Bisogno di un\u2019Associazione Libera<\/strong><\/em><br \/>\n<em>Relazione di fine mandato di Rosa Filippini<\/em><\/p>\n<p>Questa volta, il Congresso nazionale degli Amici della Terra \u00e8 pi\u00f9 importante del solito e, per questo, \u00e8 stato preceduto da un dibattito intenso fra tutti i suoi dirigenti. C\u2019\u00e8 da prendere atto di due cambiamenti che si sono verificati, indipendenti uno dall\u2019altro, di diversa importanza, ma entrambi impegnativi per la nostra associazione che, a 38 anni dalla sua fondazione, \u00e8 una delle pi\u00f9 longeve ed originali nel panorama dell\u2019ambientalismo italiano ed europeo ma anche fragile nella sua struttura a causa della scelta di autonomia intellettuale che l\u2019ha caratterizzata in positivo ma che ne ha reso cronica la povert\u00e0 in termini di risorse economiche.<br \/>\nIl primo cambiamento riguarda l\u2019avvenuta esclusione dalla rete di FoE International e chiude una fase della nostra storia. Il secondo, ovvero l\u2019elezione di un nuovo presidente a seguito della mia indisponibilit\u00e0 ad un ulteriore mandato, ne apre una nuova rivolta al futuro e adeguata a cogliere pi\u00f9 ampie opportunit\u00e0. C\u2019\u00e8 da decidere in che modo intendiamo affrontarli e utilizzarli per rafforzare le nostre attivit\u00e0, la nostra identit\u00e0 storica e il senso stesso del nostro sodalizio.<br \/>\nL\u2019esclusione dalla rete di FoE International rappresenta un fatto molto grave, in apparenza per noi, in sostanza e in prospettiva per loro. Infatti, per ci\u00f2 che ci riguarda, non abbiamo mai nascosto le nostre posizioni e non abbiamo avuto paura di avviare un dibattito all\u2019interno e all\u2019esterno dell\u2019associazione.<br \/>\nIl Congresso del luglio scorso si \u00e8 espresso in proposito approvando una mozione argomentata e il preambolo di Mario Signorino che ha il valore di un saggio sulla preoccupante deriva ideologica di FoEI. Tempestivamente, abbiamo reso pubbliche tutte le informazioni e le lettere (le nostre e le loro) in formato integrale, cos\u00ec come il Congresso ci ha impegnati a fare. Dalle pagine dell\u2019Astrolabio, una riflessione importante \u00e8 stata raccolta persino dal Corriere della Sera, a firma di Danilo Taino, a dimostrazione dell\u2019interesse di tipo politico e intellettuale suscitato dalle nostre analisi che sono riferibili ad un\u2019ampia parte del movimento ambientalista internazionale.<br \/>\nFoE International ha avuto l\u2019interesse opposto, quello di tacitare il pi\u00f9 possibile la polemica. La notizia dell\u2019avvenuta esclusione non ci \u00e8 nemmeno stata comunicata ufficialmente ed \u00e8 comparsa sul sito di FoEI, in poche righe, in modo burocratico, fra le tante delibere votate dall\u2019Assemblea internazionale. Nessuna notizia e nessuna spiegazione \u00e8 stata data nemmeno per il parallelo, definitivo allontanamento di FoE Medio Oriente. Un allontanamento volontario, in questo caso, ma causato dall\u2019aperta ostilit\u00e0 a cui FoEI aveva esposto questo coraggioso gruppo dove, lo ricordo, lavorano fianco a fianco giordani, israeliani e palestinesi.<\/p>\n<p>Il silenzio su tutto, per\u00f2, non serve a mascherare -anzi mette in evidenza- l\u2019inadeguatezza di FoE International ad affrontare il confronto di opinioni e l\u2019attitudine ad affidarsi a posizioni precostituite e dogmatiche come in una setta.<br \/>\nMa che futuro pu\u00f2 avere una federazione che non discute pi\u00f9 e che pretende \u201cl\u2019allineamento\u201d dei suoi membri come ai tempi del Politburo?<br \/>\nMolte condizioni, anche oggettive, concorrono a spingere in quella direzione tutto il movimento ambientalista . Ad esempio, per la loro veste di stakeholders, in particolare nei negoziati internazionali ma non solo, le associazioni ambientaliste stanno assumendo un ruolo paraistituzionale che favorisce il loro finanziamento strutturale, elargito sia dalle istituzioni che dalle fondazioni private. Il processo partecipativo spontaneo di un tempo \u00e8 finito, ovvero \u00e8 stato normalizzato e, ora, produce delle rendite. Non ci sarebbe niente di male in questo, se l\u2019arrivo di tanti quattrini non avesse finito per trasformare le associazioni in strutture professionali specializzate nella comunicazione di un \u201cpensiero unico ambientalista\u201d espressione di un massimalismo vano, spesso dannoso, ma incontestabile, come un vangelo.<br \/>\nTutto \u00e8 organizzato da professionisti: il volontariato, le firme su referendum e petizioni, la raccolta di contributi e donazioni. Ci sono anche i professionisti nell\u2019organizzazione delle contestazioni, nello stile che un tempo rappresentava una novit\u00e0: cartellonate, manifestazioni come rappresentazioni teatrali, sit-in, arrampicamenti vari. Nei congressi, si usano tecniche professionali di animazione dell\u2019assemblea e di formazione del consenso. I professionisti sono selezionati dal mercato e passano da un\u2019organizzazione all\u2019altra portando con s\u00e9 parole d\u2019ordine, posizioni, iniziative e linguaggi uniformati che, infatti, sono gli stessi in Greenpeace, WWF, FoEI, Legambiente ecc&#8230;<br \/>\nPer la gran parte delle associazioni, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcuna esigenza di elaborare posizioni politiche o di interrogarsi su grandi temi proposti dalla storia o dall\u2019attualit\u00e0. I loro associati non hanno pi\u00f9 niente da scegliere perch\u00e9 a discostarsi dallo schema prefissato, si rischia di perdere quote di un mercato consolidato. Infatti, la scelta delle campagne da promuovere \u00e8 condizionata dai finanziamenti messi in palio da istituzioni e fondazioni che, anch\u2019essi, preferiscono avere interlocutori riconoscibili, sempre uguali a se stessi, gi\u00e0 previsti nei budget, come una tassa. L\u2019Unione Europea, ad esempio, finisce per determinare attraverso i propri bandi quali richieste farsi fare, quali scelte farsi appoggiare dalla \u201csociet\u00e0 civile\u201d e persino quali provvedimenti farsi contestare e in che misura. Come risultato di partecipazione democratica \u00e8 preoccupante.<br \/>\nLa questione dei cambiamenti climatici \u00e8 emblematica di questa trasformazione.<br \/>\nSu di essa si \u00e8 concentrata l\u2019attenzione del mondo e non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 alcun rischio che ne sia sminuita l\u2019importanza e la portata epocale. Ma questa dovrebbe rappresentare una ragione in pi\u00f9 per alimentare i confronti sulle politiche da adottare, sulla loro efficacia e congruit\u00e0. Invece, chiunque osi esporre un dubbio sulle origini e l\u2019andamento del fenomeno o una critica sulle misure adottate viene tacciato di \u201cnegazionismo\u201d. Le figure retoriche come la \u201cgiustizia climatica\u201d, hanno lo scopo di rivestire di un significato etico (e, dunque, incontestabile) le opinabili tesi di politica internazionale che tendono ad addossare ai soli paesi occidentali il\u00a0peso della riduzione delle emissioni climalteranti. Inoltre, si teme che appaia chiaro all\u2019opinione pubblica una cosa che, per il momento, sanno solo gli esperti di energia e cio\u00e8 che l\u2019unica misura su cui governi e ambientalisti hanno puntato con convinzione, ovvero gli incentivi spropositati alle fonti rinnovabili elettriche intermittenti, si \u00e8 rivelata un costo certo per le comunit\u00e0, con risultati modesti o nulli per il clima e un beneficio miliardario solo per poche imprese e per alcuni \u201cfacilitatori\u201d.<br \/>\nNon voglio percorrere tutta la rassegna di miti e tab\u00f9 che l\u2019ambientalismo di maniera ha imposto alla cultura e alla societ\u00e0 (e che noi abbiamo individuato per tempo).<br \/>\nCito solo quelli relativi alla questione dei rifiuti perch\u00e9 sono quelli che sono costati pi\u00f9 cari ad una grande parte del nostro Paese, sia in termini economici che di decoro. L\u2019ossessione contro gli inceneritori ha fatto si che, in pochi anni, si siano esauriti tutti i siti di discarica e che i rifiuti di mezza Italia viaggino per l\u2019Europa a spese dei cittadini e a beneficio degli impianti di teleriscaldamento del Nord Europa.<br \/>\nSi dir\u00e0: gli Amici della Terra dicono queste cose da molto tempo ma sono sempre stati in minoranza. Gi\u00e0. A forza di essere isolati ci si scoraggia e si finisce per sottovalutare il fatto che, anche se in ritardo, abbiamo avuto quasi sempre ragione noi.<br \/>\nIn quasi quarant\u2019anni di vita abbiamo avviato un numero impressionante di iniziative e di vertenze, non sempre con esito positivo, ma tutte lungimiranti, tempestive rispetto ai problemi e anticipatrici di orientamenti che si sono affermati nel tempo. Dalle promozione delle politiche di prevenzione dei disastri naturali, a quelle per la gestione dei rifiuti; dal diritto di accesso alle informazioni ambientali al referendum sui controlli ambientali e all\u2019istituzione del sistema di agenzie per l\u2019ambiente; dalla battaglia contro il nucleare all\u2019avvio dei programmi per gli smantellamenti e per il deposito di rifiuti radioattivi; dall\u2019efficienza energetica alla promozione delle rinnovabili termiche; dalla valutazione dei costi esterni sui trasporti e dalle iniziative a sostegno del trasporto pubblico e dell\u2019alta velocit\u00e0, all\u2019analisi dei rischi ambientali connessi alle grandi opere. Senza contare le iniziative di pi\u00f9 spiccato valore politico: per l\u2019Amazzonia, per l\u2019ambiente nell\u2019est europeo gi\u00e0 dai tempi della cortina di ferro; per il rientro delle navi dei veleni, per la responsabilit\u00e0 ambientale delle imprese; il manifesto per lo sviluppo sostenibile e quello di \u201cEcologia \u00e8 Buongoverno\u201d, solo per citare le pi\u00f9 significative.<br \/>\nCon questo bagaglio importante, potremmo mai mollare ora? No, non possiamo<br \/>\nPer parte mia, mantengo la disponibilit\u00e0 a lavorare nell\u2019associazione con immutato impegno ma, dopo 20 anni, intendo farlo a sostegno di un nuovo Presidente.<br \/>\nDalla Direzione \u00e8 emersa la candidatura di Monica Tommasi che ha dato la sua disponibilit\u00e0 a continuare la nostra battaglia delle idee, a rafforzarla con il suo entusiasmo e ad ampliarne le opportunit\u00e0 con il suo originale punto di vista.<br \/>\nQuesto passaggio per\u00f2 \u00e8 delicato, abbiamo bisogno di aiuto e sostegno e lo chiediamo a tutti coloro che ci hanno incontrato lungo la strada e che ne hanno condiviso un pezzo con noi.<br \/>\nOccorre raccogliere la sfida di creare un legame libero e forte fra coloro che coltivano un pensiero ambientalista razionale ed evoluto, fra quelli che lottano per\u00a0salvaguardare la natura senza farne una religione, fra coloro che denunciano i problemi ma cercano anche le soluzioni. Esistono molte buone esperienze di lotte ambientaliste e molti buoni esempi di politiche ambientali nel mondo. Occorre che non si disperdano e che si crei un ambito adatto a valorizzarle e a riprodurle. Spesso, sono realizzate da persone che non si qualificano come ambientalisti o che non sanno nemmeno di essere tali. Noi dobbiamo avere la capacit\u00e0 di riconoscere queste persone, di raggiungerle e di ottenere il loro aiuto e la loro amicizia.<br \/>\nE\u2019 affidata a noi la possibilit\u00e0 che l\u2019Italia sia rappresentata in un simile movimento e che anche in Italia esso si possa esprimere con successo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Riceviamo dalla direzione nazionale la Relazione di fine mandato\u00a0della\u00a0presidente uscente, Rosa Filippini, presentata Sabato 18 aprile, in occasione del\u00a014\u00b0 Congresso degli Amici della Terra\u00a0tenutasi a\u00a0Roma. 14\u00b0 CONGRESSO NAZIONALE DEGLI AMICI DELLA TERRA Perch\u00e9 c\u2019\u00e8 (Sempre Pi\u00f9) Bisogno di un\u2019Associazione Libera<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4,1],"tags":[],"class_list":["post-738","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-lassociazione","category-news"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.amicidellaterra-nebrodi.org\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.amicidellaterra-nebrodi.org\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.amicidellaterra-nebrodi.org\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amicidellaterra-nebrodi.org\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amicidellaterra-nebrodi.org\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=738"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.amicidellaterra-nebrodi.org\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/738\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":745,"href":"https:\/\/www.amicidellaterra-nebrodi.org\/blog\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/738\/revisions\/745"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.amicidellaterra-nebrodi.org\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amicidellaterra-nebrodi.org\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.amicidellaterra-nebrodi.org\/blog\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}